Caorle

MadonninaCaorle, una città da vivere tutto l’anno e dista dal Bed & Breakfast Uvamì solo una quindicina di Km….

Una città antica, abitata dai paleoveneti e conosciuta dai romani, ha vissuto lo splendore della Repubblica Serenissima le cui testimonianze sono visibili nel centro storico, dominato dal campanile cilindrico e dalla cattedrale romanica del 1038.
Una delle attrattive principali di Caorle sono le sue spiagge sabbiose che si estendono per quindici chilometri lungo il litorale dell’Alto Adriatico e offrono svago e divertimento ad un numero sempre più crescente di turisti.
Ma Caorle non è solo spiaggia, mare e sole. E’ la Città del porto, della pesca, delle valli e dello sport.Aerea Caorle 2008

Motivo di richiamo turistico sono poi le grandi manifestazioni che annualmente la città ospita: la biennale “Scogliera Viva” una galleria di sculture all’aperto realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo che, nel mese di giugno, si ritrovano per partecipare al simposio internazionale.  Nel mese di maggio poeti e scrittori si incontrano per “FlussiDiversi“, mentre a settembre si svolge il Festival internazionale del Teatro di Strada, e la tradizionale Festa del Pesce.Scogliera viva

Ma tutto l’anno Caorle ospita molte altre manifestazioni per tutte le esigenze, dalla stagione concertistica in duomo al festival di musica jazz in aprile, dal cabaret allo sport nei capienti impianti dello stadio comunale e del PalaMare, dalle regate veliche alle gare di barche a remi, alle gare di golf sul green di Pra’ delle Torri.

Distante solo un’ora da Venezia, Caorle ha saputo conservare intatto il fascino del suo borgo marinaro, stretto tra campielli e vicoli che contornano l’antico porto peschereccio da un lato e dall’altro, verso il mare aperto, conducono al santuario della Madonna dell’Angelo.tramonto-2012_Chiesa-Madonna-dellAngelo-Duomo-di-Caorle-507x337

L’ambiente naturale rappresenta uno dei patrimoni più importanti di Caorle. Rappresentato dalla laguna, che il tempo ha trasformato in valli da pesca, ospita ancora oggi i tipici casòni dei pescatori, costruiti in legno e canna palustre. Luoghi che fino a qualche decennio fa erano frequentati anche dallo scrittore americano Ernest Hemingway, ospite del barone Franchetti. In quest’angolo di natura selvaggia lo scrittore americano trovò ispirazione per il suo libro “Al di là del fiume, tra gli alberi” esprimendo, nelle prime pagine del libro, la più mirabile descrizione della laguna nel periodo invernale.

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